30.1.07
L'uomo che infranse il tabù Nazismo
Sul sito La Stefani è uscito un articolo su Ernst Nolte uno dei più grandi storici tedeschi e da oltre mezzo secolo si occupa di totalitarismi europei. È stato docente ordinario all'università di Marburgo e alla Freie Universität di Berlino e vanta una ricchissima bibliografia. Nel 1986 pubblicò sul quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung un articolo in cui propose la soluzione all'annoso dibattito sui crimini nazisti, il cosiddetto Historikerstreit, che esplose in Germania fin dagli anni Cinquanta.
La tesi di Nolte sottolinea l'esistenza di una relazione profonda fra i crimini del nazionalsocialismo e quelli della Russia staliniana, tanto che lo sterminio delle razze hitleriano viene considerato dallo storico come una derivazione, dovuta alla paura, dei precedenti omicidi di classe perpetrati dai bolscevichi. In quest'ottica, la persecuzione degli ebrei rappresenterebbe esclusivamente una "reazione eccessiva" agli orrori della rivoluzione russa di ottobre ed avrebbe con essa un legame "razionale". I progrom nazisti e comunisti sarebbero quindi le diverse espressioni di una guerra civile europea, che si è scatenata fra il 1917 e il 1945, dando origine a varie forme di totalitarismo: comunismo, fascismo e nazionalsocialismo. La teoria noltiana che contempla i vari regimi europei del Novecento come diverse varianti di una stessa natura, ha suscitato molte polemiche fra gli intellettuali, perché mette in discussione la singolarità della Shoah e dei suoi orrori. Rimane tuttavia innegabile il valore della ricerca di Nolte che ha avuto il merito di spezzare un tabù importante: quello che vietava la critica del comunismo e con questo impediva la comprensione del fascismo.
Ernst Nolte ha anche pubblicato con la Di Renzo Editore - L'eredità del nazionalsocialismo
Immigrazione di massa - Guerre balcaniche - Islamismo
