11.5.07
Ex ministro bulgaro dà lezioni di storia
Fonte: unisob.na.it
"Possiamo dire che la memoria storica del bolscevismo sia stata veramente storicizzata?". Con questa domanda Ivaylo Znepolsky, ex ministro della Cultura in Bulgaria, ha chiuso la sua seconda lezione agli allievi del Master di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Interpretare la storia seguendo i principi di oggettività è una delle questioni più dibattute tra gli addetti ai lavori. Soprattutto poi se si tratta di un periodo vicino temporalmente come quello della caduta dei regimi comunisti in Europa dell'Est.
Znepolsky sottolinea che il post comunismo ha segnato fortemente la vita delle ultime generazioni. La difficoltà di ricostruire un quadro scevro da interpretazioni ideologiche è testimoniato dal fatto che nelle università bulgare i testi di studio sono gli stessi di 20 anni fa. Il paragone con l'esperienza del III Reich e dell'antisemitismo serve a comprendere gli errori degli storici. Znepolsky riporta l'esempio di uno studioso tedesco, Ernst Nolte: accusato di revisionismo perché propone di riscrivere la storia dell'antisemitismo cogliendone i germogli fuori dal regime di Hitler. Secondo Znepolsky la difficoltà principale per chi vuole capire la storia è di riuscire a mediare tra la memoria collettiva e quella delle singole testimonianze, in modo da ottenere una memoria condivisa. Lo studioso deve innanzitutto saper distinguersi dal politico. L'approccio di quest'ultimo infatti è funzionale alle sue idee e mira a diffondere un messaggio che tiene conto solo di una parte a lui vicino. "Lo storico deve essere un terapeuta sociale che aiuta la gente a capire la realtà - afferma Znepolsky -. La missione degli studiosi di oggi è di ricostruire le vicende post comuniste dell'Europa dell'Est senza lasciarsi influenzare dal peso dei ricordi".
Ernst Nolte L'eredità del nazionalsocialismo - Immigrazione di massa - Guerre balcaniche - Islamismo - Di Renzo Editore
Etichette: hitler, nazionalsocialismo, nolte
3.5.07
La Distinzione Félix Elmuza a Gloria de La Riva
Fonte: granma.cu
RHC - La Unione dei Giornalisti di Cuba (UPEC) ha consegnato la Distinzione Félix Elmuza a Gloria de La Riva, Coordinatrice Nazionale del Movimento di Solidarietà, negli USA, con i Cinque cubani ingiustamente detenuti nel territorio nordamericano per aver combattuto il terrorismo.
José Dos Santos, vicepresidente della UPEC, ha imposto la distinzione alla instancabile attivista nordamericana che si è sempre distinta nella battaglia per la giustizia e contro il terrorismo, contro l’ostilità dell’impero verso Cuba e per la liberazione di René González, Antonio Guerrero, Gerardo Hernández, Ramón Labañino Fernando González.
Gloria de la Riva ha ringraziato per il riconoscimento e ha trasmesso un messaggio amichevole ai giornalisti cubani: “Che ammiro molto, ha detto, per il loro lavoro divulgativo dell’opera della Rivoluzione e per la difesa degli ideali più nobili dell’umanità”.
José Dos Santos, vicepresidente della UPEC, ha imposto la distinzione alla instancabile attivista nordamericana che si è sempre distinta nella battaglia per la giustizia e contro il terrorismo, contro l’ostilità dell’impero verso Cuba e per la liberazione di René González, Antonio Guerrero, Gerardo Hernández, Ramón Labañino Fernando González.
Gloria de la Riva ha ringraziato per il riconoscimento e ha trasmesso un messaggio amichevole ai giornalisti cubani: “Che ammiro molto, ha detto, per il loro lavoro divulgativo dell’opera della Rivoluzione e per la difesa degli ideali più nobili dell’umanità”.
La Coordinatrice del Comitato Nazionale “Free The Five” negli Stati Uniti ha parlato dell’annuncio pubblicato nella pagina centrale della rivista nordamericana “La Nacion” intitolato “Domandiamo giustizia e l’immediata liberazione dei Cinque Cubani”, che include le più recenti foto dei Cinque Eroi Patrioti e spiega il processo giudiziario in atto.
Il testo della pubblicazione che ha 186.000 abbonati statunitensi, fa allusione anche al fatto che il governo degli USA ha rimesso in libertà il noto terrorista Posada Carriles, con una cauzione, mentre mantiene reclusi i Cinque cubani che si dedicavano ad ostacolare e denunciare il terrorismo della mafia di Miami.
Inoltre il testo include frasi sui Cinque Patrioti cubani scritte dal linguista degli USA, Noam Chomsky, da Leonard Weinglass, uno degli avvocati della difesa e da Alice Walker, intellettuale degli Stati Uniti.
Gloria de la Riva ha condannato la protezione offerta dalla Casa Bianca a Posada, autore di vari crimini, tra i quali il sabotaggio di un aereo cubano civile, nel 1976, nel quale persero la vita 176 innocenti. La decisione degli Stati Uniti dimostra al mondo l’ipocrisia di George W. Bush e il popolo degli USA se ne sta rendendo conto, ha sottolineato Gloria la Riva, che ha partecipato a Cuba all’Incontro Giovanile Internazionale di Solidarietà con i Cinque che si è appena concluso all’Avana. La dirigente sindacale ha anche partecipato alla manifestazione del Primo Maggio in Plaza de la Revolución Jose Martí, della capitale, che è stata un’immensa assemblea popolare in cui è stata condannata la vergognosa decisione di liberare il terrorista Luis Posada Carriles, con una fortissima espressione di unità e di appoggio alla Rivoluzione, a Fidel e a Raúl.
(Traduzione Granma Int.)
Etichette: cuba, Noam Chomsky, usa